Alessandra Palombo
Riflessioni isolane : le ore

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Titolo Riflessioni isolane : le ore
Autore Alessandra Palombo
Genere Poesia      
Pubblicata il 29/10/2003
Visite 4722
Punteggio Lettori 127

Mentre le ultime vespe spiluccano uva,

impulsi visivi e sonori trascinano

al ballo, di date e nomi d’attori, le ore

sulle note di denaro contante.

Staccata la mente dai tecnici audio,

spalanco l’ufficio ad aprire

al ritmo marino che compensa ogni affanno.

Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Mentre le ultime vespe spiluccano uva,... perfetto inizio per una riflessione sul tempo e la frenesia
e poi il finale come un respiro profondo ...che compensa ogni affanno.
Voto Attribuito: 5
ROTONDA GINEVRA (29/10/2003)

E stupefante come queste parole si possono interpretare, ad esempio........Le ultime Vespe sono in vetrina, da un concessionario Piaggio, con denaro contante si comprano con riproduttore di musica incorporato...........perdona questa divagazione, per un testo che fà anche divertire.
Bella......la poesia, brava tu.
Voto Attribuito: 5
Edo e le Storie Appese (29/10/2003)

.....si sente il vento che viene dal mare.....
molto brava,
un saluto
Voto Attribuito: 5
iole troccoli (29/10/2003)

Si! mi ha dato la sensazione delle ore che passano...............................
Voto Attribuito: 5
Anna G. (29/10/2003)

Non mi sembra delle tue migliori, manca il ritmo .......
Voto Attribuito: 2
Agostina Sigonella (29/10/2003)

Bella, geniale, con quel "Staccata la mente dai tecnici audio"...
nella risoluzione serena del finale! ab + b
Voto Attribuito: 5
Axe(L) (29/10/2003)

Mi piace questo spalancare la finestra per liberare gli affanni ed i pensieri della giornata lavorativa, quasi un liberare la stanza, e la vita, dell’aria viziata ed indesiderabile di questo futuro che invecchia, e non entusiasma. E’ vero, non possiamo vivere di sola poesia, ma, almeno una volta al giorno, respirare il respiro del mare può farci ritornare noi stessi. Bella e lieve. Ciao, Andrea
Voto Attribuito: 5
Andrea Fadda (29/10/2003)

Bella ma due o tre parole mi sembrano un pò inadatte alla funzionalità del testo...
Voto Attribuito: 4
Giovanni Amato (29/10/2003)

uhm, sarò cattivello! a me sembra buttata lì... d’accordo, sempre brava a scegliere le parole, ma si direbbe una cronaca in diretta... l’unica sensazione che suscita è invidia, per chi può aprire la porta dell’ufficio sulle onde del mare! ^_^
Voto Attribuito: 3
Antonio Milano (29/10/2003)

Fascinosa ed ermetica, molto interessante .
Ciao
Voto Attribuito: 5
peppe (29/10/2003)

Com’è vero! il ritmo marino compensa ogni affanno! Un po’ meno fluida di altre tue, cmq nel complesso piaciuta
Voto Attribuito: 4
Carmen Pergliamici (29/10/2003)

Francamente non la capisco. Scusami. Vedo, forse, un riferimento agli affanni quotidiani del lavoro, immiseriti dal denaro e dalla ricerca della fama ed un ristoro nel regolare e lento ritmo di libertà del mare.... tuttavia, se così è, qualcosa mi lascia perplesso... ma non so cosa!
forse (29/10/2003)

staccare l’audio, ignorare il sonoro
tuffo in alienazione a metà;
sarebbe bello aprire adesso quella fienstra.
ciao.
Voto Attribuito: 4
martina campi (29/10/2003)

piace..................
Voto Attribuito: 5
ra (29/10/2003)

Bellissima. Il mare entra con il suo suono , per fortuna che c’è lui!.....................Un saluto,Vera.
Voto Attribuito: 5
Vera Bianchini (30/10/2003)

Brava questa si che armonia poetica!
Voto Attribuito: 5
Camomillo (31/10/2003)

mmm..quel "spliuccano" suona che non suona. Ora leggo le altre, ho molto tuo arretrato... Ciao e buon lavoro.
Fabiano Alborghetti (02/11/2003)

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