Maldola Rigacci
BENEDETTO IL TUO ARIDO VENTRE

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Titolo BENEDETTO IL TUO ARIDO VENTRE
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia      
Pubblicata il 09/04/2004
Visite 4728
Scritta il 09/04/2004  
Punteggio Lettori 127
Note Ho modificato una mia vecchia poesia che dedico a tutte le maternità difficili, impossibili, negate, tormentate...e anche alle paternità!
BENEDETTO IL TUO ARIDO VENTRE

S’aprivano i mattini
ricordi donna
tutti affaticati di giungere a sera.
Il tuo ventre
arida terra di scorpioni
oscuro deserto inerte
scorza fragile d’arbusto stremato.
Finivano le notti
tutte concentrate a distillare la luce.
T’affaticava il sogno
lo scomposto ordito
dei giorni a venire.

E disse l’angelo
nella penombra d’un pensiero
Sorridi donna,
benedetto il tuo ventre di scorpioni
liquescenti evocatori di maree
deserto fluente di correnti
arbusto di molli resine traslucide.

Negli anni di sale hai nutrito
la figlia delle nuvole immote,
nelle spire dei silenzi hai germinato
occhi stupiti d’annerita assenza,
con mute doglie nomi perduti
partorirai in stanze velate.

Sul balcone dunque trapianta
donna
il desiderio che si muta in dono

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