Alessandra Palombo - La saga di Sefarad ( La saga di Sefarad)

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Titolo La saga di Sefarad ( La saga di Sefarad)
Autore Alessandra Palombo
Genere Poesia      
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I

Il Creato sbirciava

Sefarad baciare il sole.

Rotolavano i sensi innocenti

e le gocce bagnavano

le labbra che si univano morbide.


Arrossiva la marea.

Decantava il silenzio abitato.

Spargeva la rena sul pube,

la clessidra che colava le ore.


Dalla scogliera turchina

un sasso minuscolo cadde

a intaccare la scesa.


All’interno dell’onda

tra l’acqua e le pietre.

Sefarad cercava aria,

beveva mare.


Il sole scuriva e piangeva,

il mare ebbe pietà e

libera lasciò Sefarad.


II


In Sefarad, nessun rimpianto,

minimi rimorsi,

i rancori stesi al sole a scolorire ,

eppure nell’unire l’orlo all’anima,

si punge Sefarad.


Goccia il sangue sulla croce personale.


Sulla stadera il legno pesa poco

e si vergogna Sefarad


controlla che la croce sia coperta

e con nastro isolante la sigilla.


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