Maldola Rigacci - UN ANGELO ALLA CAVIGLIA

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Titolo UN ANGELO ALLA CAVIGLIA
Autore Maldola Rigacci
Genere Poesia - Amore      
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UN ANGELO ALLA CAVIGLIA

Alle gioie improvvise e impreviste.

Stamani improvviso
un rosa sfacciato
mi ha stordito lungo la via
come un banchetto di labbra laccate.

L’aveva partorito la notte
tra viscere d’inchiostro senza sguardi
in odio all’oscurità.
L’aveva acceso il mio sonno triste
con mani di rabbioso papavero
in odio a lune vuote di desideri.

Una teoria di miseri alberelli
tra nuvole basse
come umide cuffie polverose
pareva un infinito coro
d’angeli con piedi d’alba
e lingue di corallo.
Non dorme stamani
il cielo in giardini d’opale rifugiato,
torna a casa il vento serrate le corolle
su dorsi di neri unicorni
e senza respiro in abissi di barbagli
mi getta quest’attimo che ride incendiato.

Troppo m’ha ferito un lampo di gioia.
Solo per me s’è gemmato il tempo?

Uomo di miele oscuro
sgranata nei rosari d’oro
dei miei presagi inchiodati al sole
torna la voglia d’osarti.
E scorro per il tuo corpo
come per una spiaggia a gigli e felci affilate
scorro per le tue labbra
come per un nido di sale e d’isole bionde
scorro per il tuo ventre
come per città di zolfo e acque furenti.
Riconosco i tuoi nomi e i tuoi segni
su di essi erigo il trono
che il tuo amore mi inventa.

E il giorno di domani avrà
un angelo legato alla caviglia.


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