Workshop Pitoon
Pitoon - I Pitoti in cartoon

Titolo Pitoon - I Pitoti in cartoon
Raccontare le incisioni rupestri della Valle Camonica con il linguaggio del fumetto
Autore Workshop Pitoon
Genere Cartoon      
Pubblicata il 27/05/2013
Visite 7899
Editore Liberodiscrivere® edizioni
Collana Spazioautori  N.  3405
ISBN 9788873884361
Pagine 84
Prezzo Libro 10,00 € PayPal

L’arte rupestre della Valle Camonica è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1979 (primo sito italiano) e rappresenta da oltre 10.000 anni un immenso tesoro di figure, immagini, simboli, espressioni della vita quotidiana dell’uomo.

Attraverso un interessante workshop full immersion un gruppo di giovani artisti - fumettisti, cartoonist, vignettisti - guidati da Sergio e Michele Staino, Vanna Vinci e Giovanni Mattioli,  Sauro Ciantini e Stefano Visinoni ha raccontato le incisioni rupestri, che in loco vengono chiamate “pitoti”, utilizzando l’interessante linguaggio satirico del fumetto. Far sorridere o divertire, e quindi far pensare, è un’arte tremendamente seria.

 

In effetti i giovani artisti sono riusciti a comunicare in modo innovativo la storia di un territorio artisticamente e archeologicamente ricco, inserito nella affascinante cornice di uno stupendo paesaggio naturale.

 

Ecco i loro nomi:

Nicola Ballarini, Loredana Boniotti, Claudio Cominelli, Alessia Corbelli, Stefano Franzoni , Clara Grassi, Stefano Grassi, Iacopo Leardini, Benjamin Thomas Manfredini, Serena Marangon, Letizia Morera, Luca Pedersoli, Bruna Poetini, Tiziana Salvini, Serena Stelitano, Matteo Valdameri, Marta Balduzzi

PITOON, pitoti in cartoon è stato promosso dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco insieme al Distretto Culturale di Valle Camonica, ed è stato curato dal Centro Culturale Teatro Camuno – Festival Dallo Sciamano allo showman.

Realizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Le incisioni rupestri di Valle Camonica: un proto-fumetto

 

La globalizzazione e la conseguente compressione spazio-temporale non hanno cambiato solo le regole alla base della competizione economica, ma hanno anche contribuito alla creazione di una nuova gerarchia sociale dei luoghi. Questo deriva dal bisogno di attirare flussi, di persone e risorse, utili alla promozione e allo sviluppo locale. La presenza di stimoli culturali identificativi di grande forza è, spesso, la chiave per la costruzione di una immagine innovativa del territorio stesso. 

L’evento culturale dallo Sciamano allo Showman - Festival della Canzone umoristica d’autore nasce nel 2003 per essere strumento culturale strategico per la promozione dell’identità della Valle Camonica e, grazie alle grandi professionalità artistiche che, dagli esordi, ne hanno condiviso i percorsi e gli intenti, da subito è stato vetrina e volano del territorio ed in particolare delle incisioni rupestri, generosamente sparse nella Valle e riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1979.

Pitoon i pitoti in cartoon, workshop sul fumetto e oggetto di questa pubblicazione, organizzato in seno all’edizione 2012 del Festival stesso, è stato quindi una interessante ulteriore tappa di un viaggio in quella direzione. Giovani artisti, guidati da grandi quanto generosi Maestri del settore - Sergio Staino, Vanna Vinci, Sauro Ciantini, Michele Staino, Giovanni Mattioli - hanno dispiegato tutta la loro capacità creativa, con effetti, a tratti, di forte enfatizzazione di un mondo fantastico e parallelo, popolato da uomini delle caverne e misteriosi ibridi, battute veloci da spot, strisce e vignette estrose, utilizzando diversi linguaggi artistici. Segni di matita e di tempo che si sfiorano, si fondono e si compenetrano con un unico scopo: comunicare innovando. Far conoscere, quindi stimolare un pubblico più vasto, alla conoscenza dell’immenso patrimonio che questa Valle dei segni offre al visitatore. Leggere i proto-fumetti, incisi sulle rocce a partire da 10mila anni fa attraverso la chiave della satira, dell’ironia, dello humour e restituirli ai nostri giorni affidandosi  a questo linguaggio innovativo, leggero ma incisivo. Il fumetto, che non va sminuito nella sua valenza comunicativa,  può essere considerato un racconto in cui il testo scritto e le immagini disegnate, contribuiscono con pari dignità al risultato finale.

I giovani partecipanti si sono lasciati coinvolgere  e travolgere dall’esperienza full immersion ed hanno restituito elaborati fatti di un linguaggio originale, con una sua propria poetica, seppur visitata con mano e storie differenti. Ognuno di loro ha interpretato il tema  attraverso diversi stili nei segni, negli intrecci e nel ritmo narrativo. Alcuni affidandosi all’essenzialità del disegno, solo apparentemente primitivo, altri lasciandosi andare a ricerche più originali e personali. 

Il fumetto, quindi, come mezzo di comunicazione per raccontare.  

La parola che insegue i segni, i segni che giocano con la parola fino a diventare essi stessi parola e la parola segno,  mescolando passato e presente, storia e racconto, attraverso il linguaggio satirico, ironico, a volte caustico della vignetta, così che il sorriso consenta di veicolare piccole verità, di seminare dubbi, mettere in discussione le convinzioni, a volte smascherare anche ipocrisie o più semplicemente raccontare storie.

Quante volte, da ragazzina, incuriosita dalle letture, a volte divergenti, che gli studiosi davano dei nostri “pitoti” ho provato a mia volta a cercare interpretazioni personali rischiando la comicità che, più adulta, ho trovato nel racconto di Achille Campanile “Il papiro di Ramesse”, ma restandone pur sempre affascinata.

D’altra parte, come diceva Rudiger Safranski, “La nostra coscienza vive in un mondo reale e in molti mondi possibili senza poterli distinguere con sicurezza”.

Guardando ai lavori di questi giovani, al loro entusiasmo e a questa enorme ricchezza presente in Valle Camonica, mi viene naturale auspicare la nascita di un’Accademia dei Segni, magari proprio in quel meraviglioso Campus di Capo di Ponte che ha ospitato questo fruttuoso seppur breve workshop.

Se è vero, come anticipavano i fumetti e le vignette di Giorgio Tura e Sergio Secondiano Sacchi nel Festival 2003, che “in mezzo al mar ci stan Camun che fumano”, primordiale segno di comunicazione, e che, quindi, Camun facendo, il Partito Camunista potrebbe dare vita a un Camunwealth, passando per il Camuno e sventolando una Rosa Camuna (o una rosa caimana?), forse un giorno, potremo sinceramente stupirci del potere comunicativo del fare in sinergia e saremo sempre più  orgogliosi di essere la Valle dei Pitoti.

 

Nini Giacomelli

Coordinatrice Workshop Pitoon I pitoti in Cartoon

 

L’arte rupestre della Valle Camonica è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1979 (primo sito italiano) e rappresenta da oltre 10.000 anni un immenso tesoro di figure, immagini, simboli, espressioni della vita quotidiana dell’uomo.

Attraverso un interessante workshop full immersion un gruppo di giovani artisti - fumettisti, cartoonist, vignettisti - guidati da Sergio e Michele Staino, Vanna Vinci e Giovanni Mattioli,  Sauro Ciantini e Stefano Visinoni ha raccontato le incisioni rupestri, che in loco vengono chiamate “pitoti”, utilizzando l’interessante linguaggio satirico del fumetto. Far sorridere o divertire, e quindi far pensare, è un’arte tremendamente seria.

 

In effetti i giovani artisti sono riusciti a comunicare in modo innovativo la storia di un territorio artisticamente e archeologicamente ricco, inserito nella affascinante cornice di uno stupendo paesaggio naturale.

 

Ecco i loro nomi:

Nicola Ballarini, Loredana Boniotti, Claudio Cominelli, Alessia Corbelli, Stefano Franzoni , Clara Grassi, Stefano Grassi, Iacopo Leardini, Benjamin Thomas Manfredini, Serena Marangon, Letizia Morera, Luca Pedersoli, Bruna Poetini, Tiziana Salvini, Serena Stelitano, Matteo Valdameri, Marta Balduzzi

PITOON, pitoti in cartoon è stato promosso dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco insieme al Distretto Culturale di Valle Camonica, ed è stato curato dal Centro Culturale Teatro Camuno – Festival Dallo Sciamano allo showman.

Realizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

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