Margherita Pink
A modo tuo

Titolo A modo tuo
Autore Margherita Pink
Genere Spiritualità e crescita personale      
Pubblicata il 30/07/2015
Visite 5028
Editore Liberodiscrivere® associazione culturale edizioni
Collana Spazioautori  N.  3594
ISBN 9788899137533
Pagine 112
Prezzo Libro 10,00 € PayPal

Uno scrigno delle idee, una lettura agevole e ricca di propositi, Margherita Pink continua il viaggio dentro sé  e lo condivide con il lettore, il suo intento quello di donare le sue esperienze, i pensieri, le parole e le azioni che lei stessa ha apportato nel suo quotidiano.



Tutto viene riversato in queste pagine, ricche di  luce e sentimenti, in un crescendo di entusiasmo e nuove convinzioni.



Ognuno ha il suo viaggio da compiere, la sua strada da tracciare, anche tu, A MODO TUO!



 



 



 



 



 



 



 



 



 



 


 
Poiché ho capito che il ben – pensare, porta al ben – parlare e quindi al ben agire, ho voluto condividere con te questo mio modo di sviluppare pensieri, parole e azioni, in sintesi una nuova possibilità di stare ed essere nel mondo. Tutti a un certo punto della nostra vita, sentiamo il bisogno di farci delle domande, o perché è nella nostra indole o poiché ci è accaduto qualcosa di grave, e spesso solo in questi momenti ci fermiamo a riflettere. Possono essere problemi di lavoro, di cuore, di salute oppure una insoddisfazione generale; accade quindi che i quesiti sorgono come necessità di darci delle risposte, quasi spontaneamente, come motivazione o spinta per andare avanti.
Io con questo libro ti voglio dare la certezza che: “Sei ancora in tempo a cambiare marcia”.
Ognuno di noi può cambiare la propria esistenza, si mi hai capito bene, tu puoi cambiare la tua vita. Non lo dico solamente io, il mondo è pieno di persone integre, dei veri e propri combattenti con il cuore in mano al posto delle armi; questi sono gli elementi ai quali dobbiamo guardare, ci possono ispirare e renderci consapevoli del come, la volontà, unità ad altre sinergie possa portare a migliorare il proprio presente. Cosa hanno in comune persone come Nelson Mandela o la giovane Malala Yousafsai oltre ad un premio Nobel per la pace? Cerca la tua risposta! Secondo me in loro spicca il desiderio di non farsi vincere da quelle che sembrano situazioni insuperabili, avverse e profondamente negative. Come è stato possibile per loro? E quindi come è possibile per te? Il passo è quello di cambiare il tuo pensare.
Ho sentito l’urgenza di scrivere uno scrigno di idee e pensieri, diretti, schietti, a volte apparentemente contorti, in realtà illuminanti, frasi che ho sentito la necessità di portare fuori dalla mia mente e di fissare su carta. Alcune mi sono venute di getto, altre le ho raccolte nel mio taccuino nel corso dei mesi e degli anni, magari sottraendole a qualche persona che me le ha esternate, oppure a qualche libro e avendomi lasciato il segno, le ho ritenute degne di condivisione. Ho sempre un blocchetto con me, può servire prendere nota delle cose, dovremmo farlo tutti, una emozione, una situazione particolare, muove qualcosa dentro di noi e allora dovremmo prenderne nota, sicuramente presto o tardi tornerà a galla nel mare dei nostri pensieri. Questo libro vuole esser un pensiero profondo e intimo rivolto a te, per catturare la tua attenzione oppure darti uno spunto, come una nota, per realizzare la sinfonia della tua vita per non accontentarti di accompagnare le note di qualcosa che gli altri hanno “composto”.
Prenditi il tuo tempo, scrivi, scrivi, scrivi (anche a me se vuoi!)
Aspetto tue notizie, caro amico o amica mia.
Margherita Pink
pinkmargherita@gmail.com
 
NOTA: ogni capitolo si apre e si chiude con una breve spiegazione del significato dei numeri (tratta dal libro Numerologia Tantra, Ayurveda e Astrologia meglio indicato nella bibliografia).
 
 
 
Il numero uno è il principio divino. Ogni cosa nasce dall’uno.
L’uno è il tutto, l’Eterno Infinito Essere, che non ha forma e possiede tutte le forme, che non ha nome e possiede tutti i nomi.
 
Cominciamo proprio dal numero uno. Mi hanno sempre affascinato i numeri, c’è qualcosa di magico in loro, indipendentemente da tutti i vari significati che vengono ad essi attribuiti. Un giorno, molti secoli fa, qualcuno ha messo il suo intelletto nel trovare una soluzione per il conteggio, come pure la stessa magia si è ripetuta con le parole. A noi uomini e donne è stata data questa facoltà, e ora ne facciamo un banale uso servile, senza più sorprenderci di questa magia. Numeri e lettere ci fanno entrare in relazione, non solo con le persone ma anche con l’universo. Non a caso Uni-verso, appunto verso-l’uno!
Penso che sia il tempo di scoprire l’universo dentro di noi e rivolgere l’attenzione al nostro interno più che al nostro esterno, contrariamente a come la società e le nostre convenzioni ci stanno indirizzando!
Bene, da qualche parte bisogna cominciare e quindi ti suggerisco di cominciare dalle cose semplici. Quanto tempo riesci, durante la settimana, a stare nella natura? Non è una sciocchezza per anziani o giovani, è una necessità umana quella di bearsi del contatto con gli alberi e le loro diverse sfumature stagionali, o magari respirare a pieni polmoni sulla spiaggia o raccogliere legnetti e conchiglie.
Ti devo fare alcune domande, se ti va rispondi mentalmente altrimenti prendi carta e penna e comincia a fissare le risposte. Se vuoi in fondo al libro ci sono delle righe che puoi già utilizzare. Quindi mettiti di buona volontà e comincia a lavorare, che è per te e per la tua salute. (Fa conto che te l’abbia ordinato il dottore... così forse prendi la cosa più seriamente!).
 
-     Quanti sogni nel cassetto ti sono rimasti? Sono certa che da qualche parte in te c’era l’idea di fare un corso di pittura, di canto o di teatro. O magari l’idea di praticare qualche sport nuovo o semplicemente fare delle passeggiate.
-     Ti stai prendendo il tempo per leggere dei libri e ampliare le tue conoscenze?
-     Hai ridotto lo stazionamento davanti alla televisione o al computer?
-     Sei con le persone quando ti parlano o la tua testa è altrove?
-     In altre parole stai vivendo o semplicemente stai attraversando questa esistenza in attesa di qualcosa che non sai bene nemmeno tu?
 
Bene, comincia con il rimboccarti le maniche e fare almeno qualcosa di quello che ti ho suggerito, oppure metti tra i tuoi impegni la voce: fare qualcosa di nuovo, subito adesso! Ad esempio staccati da questo libro ora, prendi il dizionario e aprilo a caso, cerca la prima parola in alto a sinistra che trovi, e sorprenditi se per te è nuova oppure osserva la sua etimologia o la sua origine. Lo hai fatto? Bene adesso andiamo avanti. Non sto scherzando. Se non hai un vocabolario ti consiglio di andare a comperarlo.
Bene, adesso che sicuramente lo avrai fatto hai comunque permesso al tuo cervello di fare una cosa nuova. Magari potresti cercare una parola nuova al giorno. Ti immagini? Trecentosessantacinque termini sconosciuti nel corso di un anno saranno parte di te, ti faranno magari fare un figurone quando parlerai con i tuoi amici e aumenteranno la tua autostima! Non è fantastico con un piccolo gesto quotidiano cosa puoi fare?
Ho pensato di farti “esercitare” subito, per farti comprendere appieno la magia delle parole. È davvero una bella abitudine, vanno osservate, assaporate, pensate, e ancora meglio: pronunciate! Questo indubbiamente genera energia. Tutto è energia. Comprendi appieno che quelle che fai uscire dalla tua bocca (e anche qui c’è da stupirci della perfezione del nostro corpo e di quello che può fare!) possono aiutare o soffocare, sostenere o deprimere, donare o togliere. Sei solo tu che fai la differenza! Ci sono anche dei modi di dire o luoghi comuni che vengono utilizzati senza sapere bene il loro significato. Ad esempio il detto augurale: “In bocca al lupo” e la risposta “Crepi”, non ho mai capito fino a fondo che senso abbia, perché se voglio augurare ad una persona che il suo progetto, l’esame che deve sostenere o quant’altro vada per il verso giusto, sarebbe il caso di usare altre parole. Ho proprio deciso di intraprendere una campagna contro questo detto del quale non condivido l’intendimento, decido quindi di non acquisirlo semplicemente perché nella nostra società è accettato e utilizzato. In primo luogo non ho trovato le sue origini da nessuna parte, e se ne sei a conoscenza per favore fammelo sapere. Ad ogni modo per me le parole giuste da usare se si vuole augurare davvero che le cose filino lisce sono queste: “In groppa al lupo!” e la risposta della persona sarà: “E che il lupo campi!”. Capisci cosa voglio dirti? se auguro alla persona di stare in groppa al lupo, gli permetterò di viaggiare veloce e in maniera scaltra e nella sua risposta -e che il lupo campi, anziché crepi!- mi da la conferma che augura lunga vita al lupo, il quale gli permette di fare questo “viaggio fortunato”. Inoltre sto usando parole con risonanza positiva, non sto “uccidendo” niente e nessuno nemmeno virtualmente! Detto questo ci sono molti detti (tramandati di generazione in generazione) davvero appropriati: “Il troppo stroppia” ad esempio è validissimo! Tutto se effettuato in eccesso e in maniera continuativa porta a qualche problema. Mangiare troppi dolci, oppure non fare nessun tipo di sport oppure essere fissati con le pulizie, e pensando anche a te verranno in mente molti altre situazioni.
 
Ti faccio un esempio pratico. Supponiamo che qualcuno nella tua sfera di affetti più personali e familiari ti abbia fatto imbestialire. Sei molto arrabbiato e dalla tua bocca probabilmente potrebbero uscire delle parole simili a “coltellate”. Il mio suggerimento è dire sempre la verità ma cercando di comunicarla con amore. Quindi se tuo marito, naturalmente maldestro, ha rotto il vaso di ceramica della pro-pro zia che era di famiglia da generazioni invece di dirgli: “Sei un idiota!” puoi dirgli: “Potresti stare un po' più attento, devi cercare di modificare il tuo modo di muoverti”. In questo modo colpisci l’azione e non la persona. Vado avanti, tuo figlio, torna da scuola per l’ennesima volta con un compito orrendo e il tuo primo pensiero sarebbe di urlagli: “Non capisci niente sei un imbecille proprio come tua madre”. In quel momento stai etichettando tuo figlio con il termine imbecille e nello stesso tempo offendendo tua moglie! Bravo! Strike! Ti manca solo di ammazzare il gatto e finire la tabula rasa in famiglia! Dovresti comunicare questo: “Sicuramente c’è un motivo per quello che è successo, io ti voglio bene e voglio capire come posso fare per aiutarti.” Capisci? Ogni parola è come una ferita indelebile sulla pelle, purtroppo però non lascia un segno esteriore ma lo lascia interiormente. Peggio che andar di notte.
 
Questo racconto fa al caso nostro. Goditelo.

Uno scrigno delle idee, una lettura agevole e ricca di propositi, Margherita Pink continua il viaggio dentro sé  e lo condivide con il lettore, il suo intento quello di donare le sue esperienze, i pensieri, le parole e le azioni che lei stessa ha apportato nel suo quotidiano.



Tutto viene riversato in queste pagine, ricche di  luce e sentimenti, in un crescendo di entusiasmo e nuove convinzioni.



Ognuno ha il suo viaggio da compiere, la sua strada da tracciare, anche tu, A MODO TUO!



 


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