Carlo Menzinger
LIMERICK IN UN CLICK

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Titolo LIMERICK IN UN CLICK
Come scrivere Limerick senza tic.
Autore Carlo Menzinger
Genere Poesia      
Dedicato a
ai giocatori
Pubblicata il 06/03/2003
Visite 13393
Punteggio Lettori 127
Note Ancora un perverso gioco di Mr. Menzinger
Limerick? Chi era costui? Se avrete la pazienza di seguirmi per poche righe non commetterete più il tragico errore di porvi una simile domanda e potrete lanciarvi in un nuovo entusiasmante gioco…tanto per esagerare un po’. Veniamo ai fatti. Limerick non è una persona ma una città e, questo è il punto, una forma poetica.
A quel che leggo il Limerick fu inventato da un tal Edward Lear ed apparve per la prima volta nel 1846 a Londra nel suo volume “A book of Nonsense”. Il termine Limerick sembra si riferisca all’omonima cittadina irlandese citata in un coro conviviale.
I Limericks hanno una particolare forma metrica e sono ovviamente caratterizzati dal nonsense. Il Limerick è dunque l’assurdo fatto poesia.
Le rime seguono sempre lo schema AABBA (le lettere uguali rimano tra loro, come è noto); il terzo e quarto verso hanno due soli accenti e, nella traduzione in italiano, conservano un buon ritmo utilizzando l’ottonario; gli altri tre versi hanno tre accenti e in italiano sono resi bene dall’endecasillabo. Qualcun altro preferisce dire che il primo, il secondo e il quinto verso sono di 8 sillabe e rimano fra di loro, e così pure il terzo e il quarto, che però sono, in questo caso, di 5 sillabe. Questa soluzione è forse tecnicamente più complessa perché il testo, già assai breve, risulta ancor più sintetico.
Ma per fare un Limerick, come per scrivere un haiku, non basta contare le sillabe. Occorrono precisi contenuti.
Un’altra caratteristica di queste composizioni è, infatti, quella di indicare al primo verso chi è il personaggio di cui si parla, spesso indicandone la provenienza geografica. Nei tre versi successivi si narra una storiella del tutto assurda. In genere il secondo verso definisce una caratteristica strana del personaggio. Nel terzo e nel quarto si svolge un'azione che costituisce l'oggetto della poesia. L’ultimo verso, infine, si riaggancia in qualche modo al primo riprendendo la definizione del personaggio ma con un nuovo attributo.
Rodari nella Grammatica della Fantasia suggerisce, per scrivere un Limerick, di prendere due parole possibilmente molto lontane come significato ma in rima fra di loro e costruirci sopra la poesia. E’ un esperimento che si può tentare.
Questo tipo di composizione ha il sapore della filastrocca ma è assai più breve. Ben si presta, a mio avviso, ad una piccola satira sociale, garbata e un po’ superficiale.

Riassumiamo la struttura del Limerick:
1° verso: lungo (11 o 8 sillabe) con rima A, descrive il personaggio e la sua provenienza
2° verso: lungo (11 o 8 sillabe) con rima A, caratteristica strana del personaggio
3° verso: corto (8 o 5 sillabe) con rima B, azione
4° verso: corto (8 o 5 sillabe) con rima B, azione
5° verso: lungo (11 o 8 sillabe) con rima A, descrive il personaggio mediante un nuovo attributo.

Utilizziamo allora gli endecasillabi e gli ottonari. Come è noto, l’endecasillabo può avere gli accenti sulla 4^, 8^ e 10^ sillaba. L’ottonario li avrà sulla 3^ e sulla 7^ . Nulla vieta però di abbinare altri tipi di versi purché uno più lungo ed uno più corto.

Ecco alcuni esempi creati dal sottoscritto per l’occasione:

IL PRESIDENTE DI MILANO
C’era un tal pelato di Milano
Che si credeva d’ogni italiano
Esser lui il presidente
Però era un delinquente
Questo tal molto strano di Milano
(Firenze, 4.3.03)

IL BANCARIO DI SIENA
Era un piccolo bancar di Siena
Ch’aveva del poeta un po’ la vena
Poi un dì disse “son vate
Tutti voi or m’ammirate”
Questo bancar ignotissim di Siena
(Firenze, 4.3.03)

IL CANTANTE DI SANREMO
C’era un tale giunto da Sanremo
Che se cantava mi pareva scemo
Un mattin con un acuto
Restò lì bello e muto
Questo cantante scemo di Sanremo

(Firenze, 6.3.03)

IL POETA DI LIMERICK
Da Limerick è arrivato ieri
Un poeta che scrive bei versi veri
E con un click nella rete
Invia fantasie segrete
Celati da un nick ha i pensieri

(Firenze, 6.3.03)

Ed ora il gioco: Scrivete anche voi il vostro bel limerick ed inseritelo nel sito. Mi raccomando però: usatela la parolina magica “limerick” nel titolo, questo permetterà a me e agli altri giocatori di individuare subito i partecipanti usando la funzione “cerca”. E non abbiate paura, se anch'io sono riuscito a scrivere qualcossina (tutt'altro che perfetta!) cosa mai potrete scrivere voi!
Pronti…via!

Firenze, 6.3.03
Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Per quanto ne sapevo io il Limerick, oltre all'omonima città irlandase che tra l'altro ha dato i natali a Mary Eileen Dolores O'Riordan, nonchè agli altri componenti dei Cranberries, era un indovinello-filastrocca in cui il primo e l'ultimo verso riportavano il nome di un luogo. Per quanto riguarda la valutazione di un Limerick più che puntare sulle regole metriche alla virgola (quarta ottava decima sillaba accentata nel terzo endecasillabo o che ne so) punterei sulla scorrevolezza,sull'umorismo, argutezza, profondità o sul chi più ne ha più ne metta del medesimo. Grazie per il click comunque, ora ne so molto di più (chissa per quanto)
Voto Attribuito: 5
Andrea Boero (06/03/2003)

Mi sono fermato al terzo esempio e non mi sono avveduto che si tratta dell'organizzazione di un gioco. Mea culpa mea culpa mea massima culpa
Andrea Boero (06/03/2003)

Ne improvviso uno (dimmi se può andare): "Ber tinotti di vino può a sinistra / far pender baricentro. Si salmistra / buona lingua fiammeggiante / fra erre moscia che sgusciante / bisticcia, fa casini e tutto bistra"... Click! ;-)
Voto Attribuito: 5
Tonino Bergera (06/03/2003)

proviamo .
Voto Attribuito: 5
Angela  de Blasio (06/03/2003)

mr carlo, ho letto prima di te angela, pensavo fosse infollita, ora comprendo che l'essere perverso che la guida sei tu, diventato di botto folle appresso ad un limerik o lombrico, che si mette a contare nn o che so io, ma veramente siete tutti diventati folli e fate giochini incomprensibili? io che non so contare che faccio? no, ehi, non vi seguo, non ce la farete mai a coinvolgermi, al massimo chiamo a dupalle gli chiedo per carità di scrivere con me una cosa folle, ma senza nn nè metrica, vi prego abbiate pietà ero appena entrata a leggervi e che vi trovo....aiutoooooo
luisa (07/03/2003)

Beh io c'ho provato :) farò la solita figuraccia? Pazienza :)
Voto Attribuito: 5
DuPalle (07/03/2003)

Obra il Cocker è il mio Limerick....nn ho saputo resistere: propongo di linciarti...ciao Carlè
Voto Attribuito: 5
Antonio Pensiero (07/03/2003)

Beh...non ne vedevo uno dai tempi delle elementari!! Molto divertenti...e poi hanno una loro profondità. Ci provo anche io ... mi piace giocare!
Voto Attribuito: 5
isola verde (09/03/2003)

Non era meglio che ti facevi un poker? Me la rido li hai messi tutti a studiare, se per caso ci riesci con me te lo faccio sapere, nel frattempo beccati questa foto che t'invio via e-mails. Ciao Ager
Voto Attribuito: 5
Aquila della notte (10/03/2003)

Mi hanno parlato di un tale Carletto, maestro del limerick. Ma insomma, questi versi posso essere liberi o devono rispettare una metrica più o meno rigida? Su Internet trovo pareri discordanti. Certo, con endecasillabi ed ottonari le strofette suonano molto meglio..
Valerio Schuster (12/03/2003)

Tutti carini, Carlo. Il migliore, quello che fila via meglio è quello del cantante di Sanremo. Bellino questo gioco, Carlo, mi sono divertito a partecipare e aleggere. Franco
Voto Attribuito: 5
Uomo Pallido (12/03/2003)

L'articolo è chiaro ed interessante. Anche gli esempi mi sembrano ben riusciti. Proverò a cimentarmi anch'io nel gioco.
Voto Attribuito: 5
Heracleum mantegazzianum (16/03/2003)

sei un piccolo geniale pazzo. personalmente adoro quelle deliziose composizioni, sulla mia agenda delle superiori ce n'era uno ogni martedì se non erro. magari mi ci provo un giorno di questi...
Voto Attribuito: 5
Banshee (21/03/2003)

Carlo, ma quanto mi sarebbe piaciuto partecipare. Peccato che alla dodicesima riga tu mi abbia scatenato una forte emicrania.
Voto Attribuito: 5
Laura Costabruna (24/03/2003)

Da belfast fuggì già anni fa uno sgarbato triste Maraja che con lo scettro stretto nella mano usa la v3erga come un gran villano ....dammi un giudizio......strano amico del sito......
Voto Attribuito: 5
abraxas (29/05/2003)

lmerick ? dimmi se è giusto..........Il bancario di milano...... Un certo Carlo menzinger..... Non assomiglia alla Hunzinker....... anche se lui sculettava invano...... prendendosi per la mano........ si sdraiava sul divano....... pensavo che producesse il Ginger........ ti ringrazio, se mi rispondi........
Voto Attribuito: 5
Edo e le Storie Appese (21/06/2003)

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