Pier Paolo Sciola
Principi di Decomposizione

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Titolo Principi di Decomposizione
Autore Pier Paolo Sciola
Genere Poesia      
Dedicato a
Emil Cioran
Pubblicata il 09/10/2003
Visite 2247
Scritta il 10/10/2003  
Punteggio Lettori 80




Le spalle che mi volgi apposta
hanno scapole che vedono intuiscono
il guerriero cieco che mi guida

- inutile far finta d’ignoranza
i tuoi silenzi ad arte sono loro
che parlano per te se sei se ti
se ti sei rimasta ancora -

Non hai abbastanza occhi per portarmi
la fede non ti manca ma
difetti di capienza

- c’è qualcuno che la chiama
capacità di comprensione o in -

Eppure il gioco il nostro va
continuato a fare non
foss’altro per inerzia o che

- non amo neanche te mi spiace
Saturno o io mi attacca freddo
in congiunzione al disincanto -

Aprire gli occhi per ’vedere’
la miseria che ci assedia in
boccioli arzilli di speranza

- ecco cosa il freddo nelle unghie
quando lama ingordo il filo che
non taglia non si può tagliare -

Due litri è il prezzo per avermi
crudo cotto al vino in fumo
il fuoco spento accanto a te

- dicono che c’è una grazia misteriosa
nelle cose che cominciano a sfaldarsi:
io non oso chiamarla verità -

Il mio io non t’interessa è uno
come tanti men che meno a me si tratta
se si può di murarsi vivi o esplodere

- bene non ho freddo non ho caldo sto
discretamente male i vermi esautorati
sono andati a nanna la mia morte
come tutte si è stancata di guardarmi -

L’occhio mio sinistro è quello
che ti assedia e inavvertitamente ti
possiede solo lui potrà salvarmi

- il tuo splendore indifferente
tutto fatto di colore mi passeggia
semplice nell’iride del mondo il mio

ed è
una gabbia
dove io non posso...
dove io non posso
ancora entrare

Commenti dei Lettori
Commento della redazione

Ma è.....una chicca!!! Felice di rileggerti! ciao Sandra
Voto Attribuito: 5
Sandra Palombo (09/10/2003)

Era un po’ che non ti leggevo e trovo comunque inalterato il tuo spirito, la tua capacità di usare sintassi ardite per immagini sempre al limite del delirio e al tempo stesso dolorosamente reali. Ciao, Guido
Voto Attribuito: 5
Guido De Marchi (09/10/2003)

E tu?
Dillo.. è un attentato alla mia espressioncina stupita.
Ti darei infiniti 100 solo per le prime due strofe.
Voto Attribuito: 5
Quello_Che_Sembra (09/10/2003)


Voto Attribuito: 5
MenoDiZero (09/10/2003)

Leggo. e apprezzo davvero.
Voto Attribuito: 5
Liu (09/10/2003)

"Boccioli arzilli di speranza":immagine effervescente.Quasi pizzica!
Voto Attribuito: 5
Crystal (10/10/2003)

la costruzione mi fa impazzire. nell’accezione...patologica del termine... poi non mi è ben chiaro se ti riferisci ad una donna...o ad altro. insomma...il commento è: adoro tutto ciò che non capisco...e che suona così meravigliosamente... anche questa è fede...
Voto Attribuito: 5
lilli hofer (10/10/2003)

E’assoluta nella sua disarmante follia, piena, colma di vita nonostante la morte e la rasseganzione ad essa......eppure prima di morire, a volte, è bello darsi.
Voto Attribuito: 5
Francesca Trusso (10/10/2003)

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